La sciatica comunemente detta, chiamata anche sciatalgia, si riferisce all’infiammazione del nervo sciatico che determina un dolore irradiato lungo il suo intero decorso, dai forami intraspinali fino all’estremità dell’arto.

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a cura di Massimo Borri, Massofisioterapista

Il dolore è irradiato in particolare sulla bassa schiena, sui glutei e sulla parte posteriore della coscia fino a quella della gamba e a volte anche sotto il piede.

La sciatica può derivare da un trauma o una pressione diretta sul passaggio spinale del nervo.

Possono esserci delle debolezze dell’arto, dei formicolii e una più o meno difficoltà di gestione dell’arto nella deambulazione.
Il nervo ischiatico (sciatico) è un nervo molto importante e anche molto grosso e voluminoso che origina dal plesso sacrale, innerva i muscoli anteriori e posteriori della coscia, si estende nella gamba fino al piede. Si dirama anche nella direzione dell’anca e del bacino, e data la sua consistenza e diramazione influisce molto sulla deambulazione.
Le cause della sciatica

La radicolopatia lombare ovvero la sciatica, dipende dalla compressione di una o più radice nervosa lombo-sacrale. I nervi lombo-sacrali interessati fuoriescono dalle vertebre lombari L4 e L5 ed alcuni rami escono dalla vertebra sacrale di S1, S2 e S3.
A volte l’infiammazione del nervo proviene da un trauma o lesione e comunque la natura è molto variabile:

  • Fuorisciuta del nucleo polposo del disco ovvero ernia del disco
  • lesione di un disco intervetebrale
  • ipertrofia del muscolo piriforme o sua infiammazione
  • Anterolistesi di una o piu veretebre lombari
  • Tumorio del midollo spinale

Nella gravidanza può accadere che la compressione esercitata dall’utero sulla parete lombare possa portare ad una compressione del nervo spinale dello sciatico.

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I LAVORI A RISCHIO

Ci sono tipologie di lavoro più a rischio di sciatica di altri:

  • cassieri
  • camionisti
  • agenti rappresentanti
  • lavori che richiedono la posizione seduta protratta a lungo tempo senza movimento

ALTRI FATTORI DI RISCHIO

  • Infiammazione di stadi muscolari, fibromialgie
  • Fattori diabetici che possano indebolire il sistema nervoso
  • Calcificazione e ossificazione diffusa dei legamenti anterolaterali della colonna vertebrale che può dare luogo ad anchilosi
  • Anziani con modificazioni fisiologiche del rachide vertebrale lombare
  • Persone con sovrappeso
  • Osteoporosi avanzata
  • Assenza di movimento ginnico
  • Vita sedentaria
  • Allenamenti intensi con posture scorrette
  • Incidenti e traumi nella parte inferiore del corpo

Il sintomo

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Il dolore intenso, bruciante, persistente che varia in base alla natura che ne è la causa, acuto, penetrante e invalidante, varia l’intensità e si riconosce in tutti i suoi sintomi nella sciatalgia.
Il dolore dello sciatico si manifesta dopo uno sforzo anche il giorno dopo, può manifestarsi anche nei cambiamenti della pressione atmosferica durante i cambiamenti di tempo , di umidità e delle temperature.
Si manifesta anche dopo colpi di tosse o starnuti.
Infine può manifestarsi anche con stati di ansia, agitazione ma anche nei semplici lavori domestici.

Il sintomo classico rimane comunque il dolore all’altezza del medio gluteo che si irradia tramite un formicolio o poca sensibilità e ricorre lungo la parete posteriore della coscia e in casi estremi con la perdita della sua sensibilità.

Il nervo sciatico è attore nel movimento della gamba, ne controlla la mobilità e la motilità e consente in parte il movimento dell’arto.

In un ottica clinica, il quadro si presenta con delle caratteristiche:

  • Dolore con formicolio
  • Dolore con scossa elettrica
  • Dolore trafittivo e profondo
  • Dolore irradiato in una zona circoscritta oppure irradiato dal tratto lombare fino al piede
  • Dolore al piede come punture di insetti
  • Perdità della capacità di movimento dell’arto
  • perdita della muscolatura interessata
  • formicolio alle gambe
  • la perdita di controllo dei visceri intestinali è molto rara
  • Un aumento progressivo dell’acutizzazione del dolore
  • E’ difficile trovare individui con entrambi le gambe dolenti.

Diagnosi

Vanno ricercati in una diagnosi i presupposti per riconoscere le problematiche legate alla patologia della sciatalgia, vanno ricercati tramite una valutazione corporea posturale per capire come si adattano le strutture ed i movimenti del corpo ed è per questo che vi dovete affidare ad un bravo osteopata o massofisioterapista o comunque un professionista in scienze motorie riconoscuiiuto del settore. Il primo test da eseguire sarà il test di Lasegue oltre a test di wassermann e braggards.

Farmaci e trattamenti

Il dolore può essere allonatanato subito tramite la somministrazione di FANS a seguire un trattamento osteopatico per capire ed aiutare la guarigione del problema.

Successivamente si possono indicare ed eseguire esercizi per:
– sostenere la schiena
– irrobustire la muscolatura
– correggere la postura
– migliorare la qualità funzionale ovvero aumentare l’elasticità del corpo

Il dolore e la patologia a volte possono essere così avanzati che necessitano corsetti o busti ed è doveroso intraprendere un intervento chirurgico per correggere gli spazi intervertebrali con indicazioni e terapie a controllo di esclusività medica chirurgica.

Possiamo eseguire una attenta valutazione e sono disponibile presso la Palestra Life per aiutarvi a risolvere il problema della sciatalgia tramite terapie riabilitative, trattamenti manuali con massaggi e tecniche osteopatiche.

Mantenetevi in forma!

Massimo Borri
Massofisioterapista.

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